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Storia

Il museo civico di Idrija fu ufficialmente istituito il 21 Gennaio 1953 negli spazi dell’ex magazzino di grano. Il primo direttore fu Srečko Logar. Nel 1954 il museo ottenne la gestione del castello di Gewerkenegg nel quale è anche l’attuale sede.

Momenti salienti della vita cinquantenaria del Museo civico della città di Idrija:
1952 – il comitato del museo ottiene la custodia su alcuni impianti da miniera (magazzino, la kamst di Idrija (ruota idrica), la pompa di Kley, macchine e attrezzatura dell’impianto di separazione, della fonderia e della centrale elettrica).

1954 – la monumentale kamst di Idrija viene aperta al pubblico (una pompa da miniera con una ruota motrice in legno e un diametro di 13,6 m)

1956 – nel castello vengono allestite le prime due sale espositive (la collezione geologico-minerale e la sala di Pirnat)

1957 – il museo ottiene la gestione della tipografia partigiana Slovenija sull’altopiano di Vojsko

1963 – il museo ottiene la gestione dell’Ospedale partigiano Franja a Dolenji Novaki presso Cerkno

1956/1968 – completamento delle collezioni museali e allestimento di nuove mostre permanenti: collezione spelelologico-carsica, presentazione della miniera, reparto fonderia, reparto attrezzature di protezione e di soccorso, reparto guerra di liberazione nazionale e reparto storico-artistico

1969 – inizio dell’attività galleristica, inaugurazione della galleria Idrija e organizzazione di rinomate colonie delle arti figurative

1972 – il Lago selvaggio (Divje jezero) viene proclamato il primo museo nella natura in Slovenia

1978 – inaugurazione del reparto dedicato alla guerra di liberazione nazionale nell’edificio della vecchia scuola di Cerkno

1985 – acquisto della casa del minatore a Idrija e gestione della casa natale dello scrittore France Bevk a Zakojca

1988 – inizio di ampi lavori di ristrutturazione del castello Gewerkenegg (gli interni, il cortile, la facciata)

1989/1990 – lavori di risanamento dell’ospedale partigiano Franja danneggiato da una frana di terreno roccioso

1990 – trasferimento dei macchinari e attrezzatura da miniera dal cortile del castello nel pozzo di Francesco – il reparto tecnico del museo, dove sono svolti i lavori di restauro; le singole sale espositive vengono poco a poco aperte al pubblico: macchinari e attrezzature (1992, 1998), macchine da lavorazione (1998), locomotive (2000)

1990 – inaugurazione, dopo il restauro, Casa nativa dello scrittore France Bevk a Zakojca  in occasione del centenario della sua nascita

1991 – completamento del restauro delle 3 klavže (chiuse in pietra per trasportare legname) sui fiumi Idrijca e Belca

1990/1994 – opere di restauro della ruota ad acqua – kamst

1995 – inaugurazione della mostra permanente “Cinque secoli della miniera di mercurio e della città di Idrija” al primo piano del castello

1997 – per la suddetta mostra e un’ opera integrale il museo vince il premio del Forum europeo dei musei e viene proclamato il miglior museo del patrimonio tecnico e industriale in Europa

1998/2001 – restauro della casa che ospita il museo di Cerkno e restauro delle sale per potervi allestire nuove mostre permanenti

2003 – inaugurazione delle mostre permanenti “Momenti salienti del ventesimo secolo” nel castello di Gewerkenegg a Idrija e della mostra “La regione di Cerkno attraverso i secoli” nel museo di Cerkno

2005 – fine del restauro delle chiuse di Kanomlja

2006 – inaugurazione della mostra permanente “Tutta colpa del Pust! – Racconto sulla maschera dei Laufarji” nel museo di Cerkno; ampi lavori di risanamento del declivio Veliki Njivc sulla gola Pasice per garantire un sicuro accesso e visita all’ospedale partigiano Franja

2008 – inaugurazione della mostra permanente "Merletto d'Idrija, la storia scritta con il filo"

2010 – inaugurazione dell' "Ospedale partigiano Franja" ricostruito dopo la devastante alluvione del mese di settembre 2007