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La Tipografia partigiana »Slovenija«

Durante la Guerra di liberazione la stampa partigiana svolse un importante ruolo di collegamento. Il suo ruolo era di richiamare alla resistenza armata contro l’occupatore e di fare da contrappeso alla diffusa rete di propaganda nemica. Inoltre, specie nella regione Primorska (Litorale) vi era un particolare bisogno di leggere la lingua slovena scritta a causa delle annose pressioni fasciste.

La tipografia Slovenija fu la più grande e la più avanzata tipografia dal punto di vista tecnico nella regione Primorska. Su consiglio di un abitante locale per la sua sede si scelse una località segreta sotto il ciglione dell’altopiano di Vojsko, ad un’altezza di 1000 m sopra la valle del torrente Kanomljica. Nell’estate del 1944 presso la segheria di Gacnik si montarono le baracche, numerarono le tavole e le travi che durante la notte si trasportarono nella località prescelta. Si costruì una sala macchine, una cucina e sala da pranzo, una sala da composizione e rilegatura ed una centrale elettrica per alimentare la macchina tipografica mediante un motore elettrico. I colleghi dei tipografi partigiani a Milano acquistarono una grande e moderna macchina tipografica ad alta velocità, che nonostante le insidie trasportarono illegalmente a Gorizia e a Vojscica dove la smontarono e, pezzo per pezzo con grandi sacrifici trasportarono fino alla sala macchine della tipografia. Riuscirono anche a provvedere ad una macchina tipografica TIGL di dimensioni più ridotte.

 La tipografia Slovenija iniziò la propria attività il 17 settembre 1944. La mattina dopo furono stampate le prime 4000 copie del Quotidiano del partigiano che vennero distribuite tramite la stazione di collegamento dei corrieri a Hum. Il Quotidiano del partigiano fu l’unico quotidiano stampato da un movimento di resistenza nell’Europa occupata. Usciva regolarmente fino alla fine della guerra con una tiratura di 4000 – 7000 copie al giorno. Nella tipografia, che funzionò fino al 1 maggio 1945, lavoravano da 40 - 50 persone. In questo periodo furono stampate 313 edizioni diverse su 1.274 pagine e in 1.394.000 copie. Il maestro incisore eseguì un numero consistente d’incisioni in linoleum e 56 diversi timbri in linoleum o in piombo con più di 450 esemplari.

I tedeschi non riuscirono mai a trovare la tipografia, nemmeno durante l’ultima offensiva nella primavera del 1945, quando battaglie feroci infuriavano nelle immediate vicinanze e soltanto a Vojščica, sopra il ciglione, caddero 305 combattenti partigiani. La tipografia Slovenija si è conservata nello stato originale ed è aperta al pubblico sin dal 1947 come monumento storico-culturale. Ancora oggi le macchine tipografiche sono funzionanti.
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Macchina da stampa Tigl
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Cassa per caratteri sulla quale i tipografi preparavano i testi per la pubblicazione
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Forma tipografica per il quotidiano partigiano »Partizanski dnevnik«

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Cucina della tipografia »Slovenija«
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Una delle numerose matrici (clichè), prodotta nella tipografia
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Caratteri nella cassa