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Casa del minatore

La casa del minatore, situata a Idrija in via Bazoviska 4, fu costruita alla fine del ‘700. Tutte le caratteristiche principali dell’architettura tipica della Idrija di quell’epoca e della cultura abitativa dei minatori sono state preservate fino al giorno d’oggi. Dopo il restauro, effettuato negli anni ‘90 dello scorso secolo, oggi la casa è protetta come monumento culturale. Il pianterreno è arredato in vecchio stile così che il visitatore viene trasportato nella prima metà del novecento .


La casa del minatore di Idrija è interrata nel dorso della collina con la facciata rivolta verso la valle. L’intera costruzione è quasi completamente eseguita in legno ad eccezione delle fondamenta, della cantina, delle cucine interne e degli ingressi in muratura. La parte superiore delle pareti esterne è costituita da tavole, rivestite di listelli, intonacate e verniciate in bianco con la calce. Il tetto è coperto con “šinklni” gli elementi di copertura in legno di ontano. A causa della sua altezza, della facciata bianca e delle numerose finestre piccole la casa dà l’impressione di un edificio imponente o addirittura monumentale. La maggior parte dei minatori non poteva permettersi una casa propria con un orticello e, quindi, vivevano in affitto in case private e più tardi, dopo il 1870, in condomini chiamati “prhauzi”.


Nell’’800 in una casa vivevano circa 16 persone. Ogni proprietario affittava almeno un appartamento. Il proprietario godeva di una posizione sociale migliore rispetto all’affittuario poiché poteva allevare animali domestici (maiale, conigli, galline e a volte persino una mucca) e riscuoteva l’affitto. La mancanza di spazio costringeva le famiglie a condurre una vita modesta, tuttavia, per utilizzare il poco spazio a disposizione e permettere a tutti di dormire, occorreva una certa fantasia. Il bambino più piccolo di solito dormiva nella culla, due più grandi dormivano nei cassetti cosiddetti “ladlci”, gli altri bambini dormivano su una panchina di legno con lo schienale – “canape”, su un pagliericcio e, d’estate, i ragazzi persino in soffitta.


Anche gli uccelli cantatori erano sempre i benvenuti in casa. Le loro gabbie erano appese alle pareti o appoggiate sugli armadi o davanzali. I minatori erano persone socievoli, di sera amavano incontrarsi per parlare, fare giochi di società e altri lavoretti. Le donne e i bambini facevano i merletti.

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Casa del minatore a Idrija – adibita a museo
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Le case dei minatori stanno pian piano scomparendo
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Gioco di società – »volkalica«

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Armadio a credenza e il lavandino in cucina
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Il focolare in cucina
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Tombolo – »bula« - per realizzare il merletto

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Le merlettaie davanti alla casa del minatore
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Il piano superiore è dedicato ai vari workshop e dimostrazioni – produzione dei fuselli
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Preparazione del piatto tipico – i »žlikrofi« (una specie di tortelli ripieni di patate, pancetta, uova, cipolla)