Collezioni del Museo civico di Idrija

Il ricco patrimonio tecnologico della miniera di mercurio a Idrija ha da tempi lontani suscitato l'interesse per la fondazione di un museo. L'idea, nata nel 1822, è stata realizzata nel 1953, quando fu fondato il Museo di Idrija. I macchinari della miniera, utensili, attrezzature, piante, modellini, foto e testi rappresentano il nucleo delle collezioni. Un ruolo importante venne svolto sin dall'inizio, dalla raccolta del materiale etnologico, soprattutto di dati sulla casa del minatore, sugli oggetti e arredamento interno, attrezzi, costumi e del materiale sullo sviluppo della produzione dei merletti e della gestione della collezione geologica.

Nel primo decennio di vita il Museo iniziò a gestire due monumenti importanti della seconda guerra mondiale: La Tipografia partigiana Slovenija (1957) e l'Ospedale partigiano Franja (1963) e negli anni '70 e '80 anche alcune collezioni importanti personali dei personaggi nati nella regione dell'Idrijsko-Cerkljansko (France Bevk, Aleš Bebler, Valentina Orsini Mazza). Con la fondazione del reparto di Cerkno, nel 1978, che agli inizia curava soprattutto materiali realtivi alla seconda guerra mondiale, si allargò il settore dell'attività museale. Il Museo accolse la collezione delle maschere dei »laufarji« di Cerkno e fondò alcune nuove collezioni, per esempio la Collezione di cartoline che vennero separate dalle foto e la Collezione dedicata all'industria e all'artigianato, nella quale vengono inclusi anche oggetti e prodotti dell'industria moderna, sviluppatasi nella regione dopo la chiusura della miniera.

Oltre alle collezioni citate, il Museo cura anche una ricca collezione di fotografie dell'intera regione dalla fine del secolo XIX ai giorni nostri. Una fonte importante è rappresentata anche dalla Collezione di documenti che riguardano principalmente il periodo della seconda guerra mondiale.